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Redazione Redazione Benessere Sereno Aggiornato 7 settembre 2026

Farmaci per l'ipertrofia prostatica: quali sono e che effetti danno

Risposta breve: in Italia per l'iperplasia prostatica benigna si usano tre famiglie di medicinali, tutte con ricetta. Gli alfa-bloccanti (tamsulosina, alfuzosina, terazosina, silodosina) rilassano la muscolatura del collo della vescica e agiscono sui sintomi senza toccare il volume della ghiandola. Gli inibitori della 5-alfa-reduttasi (finasteride, dutasteride) sono l'unica classe che rimpicciolisce la prostata, di circa il 20% dopo tre mesi e di circa il 27% dopo tre anni. Il tadalafil 5 mg, nato per la disfunzione erettile, ha in scheda tecnica anche il trattamento dei segni e sintomi dell'iperplasia prostatica benigna. Nessuna delle tre va bene per tutti. La scelta dipende dal volume della prostata, dalla pressione, dagli altri farmaci in corso e da quanto pesa un eventuale effetto sull'eiaculazione.

20%
riduzione del volume prostatico con finasteride dopo 3 mesi
23%
disturbi dell'eiaculazione dichiarati dalla scheda tecnica della silodosina
-6,3 punti
miglioramento IPSS con tadalafil 5 mg nel migliore dei 4 studi
€ 6,84–7,35
prezzo al pubblico della tamsulosina 0,4 mg, rimborsata dal SSN

Questa pagina spiega che cosa fa ciascuna classe e che cosa costa, in salute e in euro; per chi arriva qui dopo essere passato dalla farmacia senza ricetta, le prove disponibili sui prodotti da banco stanno in una pagina a parte. La decisione resta della persona e del medico che prescrive.

Quali farmaci si usano per l'ipertrofia prostatica benigna?

Le classi in commercio in Italia per questa condizione sono tre, con obiettivi diversi fra loro. L'Istituto Superiore di Sanità descrive le prime due come i pilastri della terapia. Gli alfa-bloccanti rilassano la muscolatura del collo vescicale e agiscono in fretta sui sintomi; gli inibitori della 5-alfa-reduttasi riducono il volume della ghiandola nel tempo (ISSalute). La terza è il tadalafil a basso dosaggio, che ha un'indicazione autorizzata per l'IPB nella propria scheda tecnica (scheda tecnica tadalafil 5 mg, testo AIFA).

Alfa-bloccanti
Molecole in Italia
tamsulosina, alfuzosina, terazosina, silodosina
Che cosa fa
rilassa la muscolatura di prostata e uretra, migliora il flusso
Quando si vede l'effetto
rapido sui sintomi; il volume resta uguale
Inibitori della 5-alfa-reduttasi
Molecole in Italia
finasteride, dutasteride
Che cosa fa
riduce il volume della ghiandola agendo sul DHT
Quando si vede l'effetto
−20% di volume a 3 mesi, giudizio a 6 mesi
Inibitore della PDE5
Molecole in Italia
tadalafil 5 mg
Che cosa fa
rilassa la muscolatura liscia di prostata e vescica, aumenta la perfusione
Quando si vede l'effetto
miglioramento dell'IPSS già a 1 settimana

Fra la prima e la seconda riga la differenza è tutta qui. Un alfa-bloccante toglie il sintomo, un inibitore della 5-alfa-reduttasi cambia l'organo. Per questo il secondo si usa quando la ghiandola è davvero grande, e il primo quando pesa soprattutto il fastidio quotidiano.

Chi non ha ancora deciso se curare o tenere d'occhio trova malattia, punteggio dei sintomi e criteri di attesa in quando la prostata ingrossata va curata e quando basta controllarla.

Fotografia editoriale: una boccetta di vetro ambrato non etichettata e un bicchiere d'acqua su un comodino di legno
Gli alfa-bloccanti e gli inibitori della 5-alfa-reduttasi si prendono ogni giorno, alla stessa ora.

Ci vuole la ricetta? E quanto costano?

Tutti i farmaci per l'IPB in Italia sono soggetti a ricetta medica ripetibile. Serve la prescrizione di un medico, che però resta valida per più confezioni. Nessuno di questi principi attivi si vende da banco, e nessuno si ordina legalmente su un sito senza ricetta. Quello che si trova in libera vendita online o negli scaffali della parafarmacia appartiene a un'altra categoria, gli integratori, che seguono regole diverse.

Tamsulosina 0,4 mg
Dose per l'IPB
1 capsula al giorno dopo il primo pasto
Classe SSN
A, rimborsabile
Prezzo al pubblico
€ 6,84 – 7,35
Alfuzosina 10 mg
Dose per l'IPB
1 compressa al giorno dopo cena
Classe SSN
A, rimborsabile
Prezzo al pubblico
€ 8,78
Silodosina 8 mg
Dose per l'IPB
1 capsula al giorno
Classe SSN
A, rimborsabile
Prezzo al pubblico
€ 6,16 – 9,82
Terazosina
Dose per l'IPB
dose iniziale 1 mg la sera, poi titolata
Classe SSN
A, rimborsabile
Prezzo al pubblico
€ 5,33 – 9,54
Finasteride 5 mg
Dose per l'IPB
1 compressa al giorno
Classe SSN
A, rimborsabile
Prezzo al pubblico
€ 7,88
Tadalafil 5 mg
Dose per l'IPB
1 compressa al giorno
Classe SSN
C, a carico del cittadino
Prezzo al pubblico
prezzo libero
Dutasteride + tamsulosina
Dose per l'IPB
1 capsula al giorno
Classe SSN
C, a carico del cittadino
Prezzo al pubblico
prezzo libero

I dati di classe e prezzo vengono dalla sezione «prezzo e mutuabilità» delle schede consultate, che dichiara come fonte AIFA con dati aggiornati al 31 marzo 2026. Sono importi riferiti alle confezioni in commercio a quella data e possono cambiare (tamsulosina, finasteride 5 mg, tadalafil 5 mg). Le due righe in fascia C meritano una nota. Per questi medicinali il prezzo non è fissato per legge, lo stabilisce l'azienda, e cambia da una farmacia all'altra. Chiunque pubblichi un prezzo unico per il tadalafil sta scrivendo un numero che non esiste.

C'è un motivo per cui questa parte conta più di quanto sembri. Un trattamento rimborsato costa al massimo il ticket regionale, un trattamento in fascia C esce intero dal portafoglio ogni mese, per mesi. Chi decide insieme al medico farebbe bene a mettere sul tavolo anche questa voce, accanto all'efficacia.

Come agiscono gli alfa-bloccanti?

Un alfa-bloccante blocca i recettori alfa-1 della muscolatura liscia di prostata, uretra e collo della vescica, e quel muscolo si rilassa. La scheda tecnica della tamsulosina lo descrive in questi termini. Allevia l'ostruzione rilassando la muscolatura di prostata e uretra, aumenta il flusso urinario massimo e migliora anche i sintomi di riempimento, quelli in cui pesa l'instabilità della vescica (scheda tecnica Omnic, testo AIFA). Il volume della ghiandola, però, resta quello che era. Nessuna molecola di questa classe la rimpicciolisce.

Le quattro molecole non sono intercambiabili. Cambiano il modo di prenderle, la tolleranza e soprattutto il profilo degli effetti sull'eiaculazione.

Molecola Come si prende Nota della scheda tecnica
Tamsulosina 0,4 mg dopo colazione o dopo il primo pasto, capsula intera capogiri nell'1,3%; controindicata con precedenti di ipotensione ortostatica
Alfuzosina 10 mg dopo cena capogiri in circa il 5%; indicata anche dopo ritenzione urinaria acuta con catetere
Silodosina 8 mg una volta al giorno, 4 mg in caso di compromissione renale moderata disturbi dell'eiaculazione nel 23%
Terazosina si parte da 1 mg la sera e si sale piano la titolazione serve a evitare il calo di pressione da prima dose

La terazosina è il caso più delicato dei quattro, perché nasce anche come antipertensivo. La scheda impone di non superare 1 mg come prima dose singola, da prendere prima di coricarsi, e di rispettare la regola in modo stretto per ridurre gli episodi ipotensivi acuti da prima dose (scheda tecnica terazosina, testo AIFA). Nella fase iniziale, o quando si alza la dose, possono comparire vertigini, stordimento, debolezza e sonnolenza.

Il calo di pressione riguarda tutta la classe, in misura diversa. La scheda della tamsulosina dà una regola semplice, utile a chiunque cominci. Ai primi segni di ipotensione ortostatica, cioè capogiri e debolezza, ci si siede o ci si sdraia fino a quando i sintomi passano.

Meglio ricordarsene prima di alzarsi di scatto dal letto la prima notte di terapia.

Che effetto hanno gli alfa-bloccanti sull'eiaculazione?

È l'effetto collaterale di cui si parla meno e che fa smettere più persone. I numeri variano molto da uno studio all'altro, e il modo onesto di riportarli è metterli tutti insieme, ognuno con la sua etichetta.

Molecola Dato Fonte del dato
Tamsulosina 0,4 mg 8,4% di eiaculazione anomala (placebo 0,2%) studi di registrazione
Tamsulosina 0,8 mg 18,1% studi di registrazione
Tamsulosina, uso reale 64% di disfunzione eiaculatoria, 15% senza eiaculato studio prospettico 2015 su 156 pazienti
Silodosina 28,1% di eiaculazione retrograda su 897 pazienti studio multicentrico in doppio cieco
Silodosina 23% di disturbi dell'eiaculazione scheda tecnica del prodotto
Alfuzosina, terazosina, doxazosina 0-1% (placebo 1%) revisione Giuliano 2006

Le prime cinque righe vengono dalla revisione pubblicata su Translational Andrology and Urology (2017) e dalla scheda tecnica della silodosina (Urorec 8 mg), l'ultima dalla revisione della letteratura pubblicata su BJU International (Giuliano, 2006). Da questo confronto si ricavano due conclusioni che di solito si perdono.

La prima riguarda le classifiche. La tamsulosina dà disturbi dell'eiaculazione più spesso di alfuzosina, terazosina e doxazosina, ma non è la peggiore della classe. La silodosina, arrivata sul mercato dopo la revisione del 2006, sta molto più in alto di lei. Chi scrive che «la tamsulosina è l'unica ad avere questo problema» sta usando un confronto vecchio.

La seconda è un'assenza. Nella tabella delle reazioni avverse della scheda tecnica dell'alfuzosina 10 mg i disturbi dell'eiaculazione non compaiono affatto (scheda tecnica alfuzosina, testo AIFA). Non vuol dire che non capitino mai a nessuno; vuol dire che il documento autorizzativo non li elenca, e questa è un'informazione che un uomo di 55 anni può portare in ambulatorio quando chiede se esiste un'alternativa.

Non è eiaculazione retrograda, è volume che manca

Quasi tutti la chiamano eiaculazione retrograda, cioè liquido seminale che finisce in vescica invece di uscire. Le misurazioni dicono un'altra cosa. Nello studio pubblicato sul Journal of Urology nel 2006, 48 volontari sani hanno preso per cinque giorni tamsulosina 0,8 mg, alfuzosina 10 mg o placebo con disegno crossover. Il volume dell'eiaculato è sceso di oltre il 20% nell'89,6% dei soggetti con tamsulosina, contro il 20,8% con alfuzosina e il 12,5% con placebo, e il 35,4% non ha avuto eiaculazione, cosa che non è successa a nessuno negli altri due gruppi. Le urine raccolte dopo l'eiaculazione, però, non mostravano il carico di spermatozoi che un flusso all'indietro avrebbe lasciato, e gli autori concludono che questi disturbi non sono attribuibili a un'eiaculazione retrograda (PubMed 16952675).

Il disegno di quello studio va però tenuto presente, perché erano volontari sani e cinque giorni di trattamento. Serve a spiegare il meccanismo, non a misurare quanto è frequente il disturbo in chi prende il farmaco per anni.

Resta la parte che conta di più per chi legge. L'effetto è legato alla dose, non è un danno permanente e rientra quando si sospende il farmaco. La revisione del 2017 scrive che questi effetti sono reversibili con l'interruzione, e la scheda della silodosina precisa che il ritorno avviene entro pochi giorni dalla sospensione e che nel frattempo la fertilità può essere temporaneamente compromessa. Se il disturbo si presenta, la mossa giusta non è smettere di nascosto, ma dirlo al medico che ha prescritto, che può cambiare molecola, dose o classe.

Alfa-bloccanti e operazione di cataratta: avvisare l'oculista

Chi prende o ha preso un alfa-bloccante deve dirlo prima di un intervento agli occhi. La scheda tecnica della tamsulosina segnala la sindrome intraoperatoria dell'iride a bandiera, in sigla IFIS, osservata durante gli interventi di cataratta e glaucoma in pazienti in trattamento o trattati in passato con questa molecola. L'IFIS è una variante della sindrome della pupilla piccola e può aumentare il rischio di complicazioni oculari durante e dopo l'operazione.

La stessa scheda aggiunge tre precisazioni che conviene riportare per intero. Sospendere il farmaco 1-2 settimane prima è considerato utile per esperienza, ma il beneficio non è dimostrato. La sindrome è comparsa anche in persone che avevano smesso da molto più tempo. E non è raccomandato iniziare la terapia in chi ha già un intervento di cataratta o glaucoma in programma. Nella valutazione pre-operatoria l'oculista e l'équipe devono sapere se il paziente assume o ha assunto tamsulosina, così da preparare le misure del caso (scheda tecnica Omnic, testo AIFA).

L'avvertenza non riguarda una sola molecola. Compare anche nella scheda della silodosina, riferita all'intera classe degli alfa-1-bloccanti, e nella tabella delle reazioni avverse dell'alfuzosina con frequenza non nota. Va detto all'oftalmologo anche se la terapia è finita anni fa.

Che cosa fanno finasteride e dutasteride?

Sono inibitori della 5-alfa-reduttasi, l'enzima che trasforma il testosterone nel suo derivato più potente, il diidrotestosterone (DHT). Il tessuto prostatico dipende dal DHT per crescere, quindi togliere DHT significa togliere volume. La scheda tecnica della finasteride 5 mg misura il percorso passo per passo. Riduzione rapida del DHT nel sangue del 70%, riduzione di circa il 20% del volume dopo tre mesi, che continua e arriva a circa il 27% dopo tre anni, con una riduzione marcata proprio nella zona intorno all'uretra (scheda tecnica finasteride 5 mg, testo AIFA).

I tempi vanno presi sul serio, perché sono la ragione per cui molti smettono troppo presto. Miglioramenti di flusso e sintomi compaiono dopo poche settimane, ma la differenza rispetto al placebo è stata documentata a 4 e a 7 mesi, e la stessa scheda avverte che può servire un trattamento di almeno sei mesi per giudicare oggettivamente se la risposta è soddisfacente.

Un mese di terapia non dice niente.

C'è anche un criterio di selezione esplicito, che spesso si perde per strada. La finasteride 5 mg va somministrata solo in pazienti con prostata ingrossata, cioè con volume superiore a circa 40 ml. Su una ghiandola piccola non ha senso, ed è uno dei motivi per cui prima di prescriverla si misura il volume con l'ecografia.

Il risultato più solido di questa classe non si vede sul sintomo del giorno. Si vede sugli anni che seguono. In quattro anni la finasteride ha ridotto l'incidenza della ritenzione urinaria acuta da 7 casi su 100 a 3 su 100 e la necessità di intervento chirurgico, TURP o prostatectomia, da 10 su 100 a 5 su 100. Insieme a questo, un miglioramento di 2 punti nel punteggio dei sintomi e una regressione stabile del volume intorno al 20%.

Quali effetti sessuali hanno gli inibitori della 5-alfa-reduttasi?

La scheda tecnica è netta e conviene leggerla senza addolcirla. Le reazioni avverse più frequenti della finasteride 5 mg sono l'impotenza e la riduzione della libido. Aggiunge che compaiono all'inizio del trattamento e che nella maggioranza dei pazienti si risolvono continuando la terapia, ma il primo posto in classifica resta quello.

Le frequenze dichiarate stanno su tre gradini. Fra un caso su 100 e uno su 10, quindi comuni, ci sono riduzione della libido, impotenza e riduzione del volume dell'eiaculato. Fra uno su 1.000 e uno su 100 compaiono i disturbi dell'eiaculazione, il dolore e l'ingrossamento del seno. A frequenza non nota restano palpitazioni, aumento degli enzimi epatici e dolore testicolare.

C'è poi un'avvertenza specifica sul tessuto mammario. La scheda chiede ai medici di istruire i pazienti a segnalare subito qualsiasi cambiamento del seno — noduli, dolore, ginecomastia, secrezione — perché durante gli studi e dopo la commercializzazione sono stati riportati casi di carcinoma mammario in uomini trattati con finasteride 5 mg. Non è un motivo per rifiutare la terapia, è un motivo per non ignorare un nodulo.

Nessuno di questi effetti è un buon argomento per passare a un prodotto naturale senza dirlo a nessuno. È semmai un buon argomento per parlarne. Cambiare molecola o cambiare classe è una decisione che si prende davanti a un medico, e una visita urologica, passaggio per passaggio mostra come ci si arriva.

Perché con la finasteride il PSA va raddoppiato?

La finasteride 5 mg riduce le concentrazioni di PSA nel sangue di circa il 50%, e la scheda tecnica indica che nei pazienti trattati per sei mesi o più i valori misurati vanno raddoppiati per confrontarli con i range normali degli uomini non trattati. Il dettaglio vale anche per chi prende finasteride a dosaggio basso per i capelli. Letto senza quella correzione, un referto fa sembrare tranquillo un valore che tranquillo non è — come si legge il valore dell'antigene prostatico specifico entra nel merito.

Quando si prendono due farmaci insieme?

Quando serve sia l'effetto rapido sul sintomo sia la riduzione del volume, si associa un alfa-bloccante a un inibitore della 5-alfa-reduttasi. In Italia esiste anche la capsula unica che contiene dutasteride 0,5 mg e tamsulosina 0,4 mg. La sua scheda tecnica la autorizza per il trattamento dei sintomi da moderati a gravi dell'IPB e per la riduzione del rischio di ritenzione urinaria acuta e di intervento chirurgico, e precisa che, quando è appropriato, può sostituire dutasteride e tamsulosina prese separatamente.

I numeri dell'associazione vengono dallo studio CombAT, riportato nella scheda tecnica della combinazione. Quattro anni, doppio cieco, 1.610 uomini in terapia combinata contro 1.611 con la sola tamsulosina e 1.623 con la sola dutasteride, tutti con sintomi da moderati a gravi, prostata di almeno 30 ml e PSA fra 1,5 e 10 ng/mL. A quattro anni la combinazione ha ridotto del 65,8% il rischio di ritenzione urinaria acuta o intervento chirurgico rispetto alla sola tamsulosina, con il 4,2% di casi contro l'11,9%. Rispetto alla sola dutasteride, che si è fermata al 5,2%, il vantaggio non ha raggiunto la significatività statistica (scheda tecnica Combodart, testo AIFA).

Il conto ha anche una colonna in uscita. Nel primo anno gli eventi avversi correlati al farmaco sono stati il 22% con la combinazione, il 15% con la sola dutasteride e il 13% con la sola tamsulosina, e la scheda spiega che la differenza dipendeva soprattutto dai disturbi dell'eiaculazione. Due farmaci proteggono di più dall'intervento chirurgico e costano di più in effetti sessuali.

È una scelta, non un automatismo. E la capsula combinata è in fascia C, quindi la paga il paziente.

Il tadalafil 5 mg funziona sui sintomi urinari?

Sì, ed è autorizzato per questo. La scheda tecnica del tadalafil 5 mg riporta due indicazioni: il trattamento della disfunzione erettile e il trattamento dei segni e dei sintomi dell'iperplasia prostatica benigna negli uomini adulti. La dose per l'IPB è 5 mg una volta al giorno, sempre alla stessa ora, con o senza cibo; è la stessa dose anche per chi ha entrambe le condizioni. Chi non tollera i 5 mg deve considerare un'altra terapia, perché l'efficacia dei 2,5 mg sull'IPB non è stata dimostrata.

L'efficacia è misurata su quattro studi di 12 settimane con oltre 1.500 pazienti. Il miglioramento del punteggio internazionale dei sintomi prostatici è stato di -4,8, -5,6, -6,1 e -6,3 punti con tadalafil 5 mg, contro -2,2, -3,6, -3,8 e -4,2 con placebo, e i miglioramenti si sono visti già a una settimana. In uno degli studi c'era la tamsulosina 0,4 mg come confronto attivo: -6,3 punti con tadalafil, -5,7 con tamsulosina, -4,2 con placebo. In un altro, su uomini che avevano insieme disfunzione erettile e sintomi urinari, sono migliorate entrambe le cose (scheda tecnica tadalafil 5 mg, testo AIFA).

I limiti sono seri e vanno pesati con il medico. Il tadalafil è controindicato con qualsiasi nitrato organico, perché ne amplifica l'effetto sulla pressione, e negli uomini con malattie cardiache per cui l'attività sessuale è sconsigliata. La combinazione con doxazosina non è raccomandata; con alfuzosina e tamsulosina gli studi su pochi volontari sani non hanno mostrato quel problema, ma la scheda raccomanda comunque cautela con qualsiasi alfa-bloccante, soprattutto negli anziani. Va usato con prudenza anche insieme agli inibitori della 5-alfa-reduttasi, perché manca uno studio formale di interazione. In caso di improvvisi disturbi della vista o di perdita dell'udito, si interrompe e si consulta subito un medico.

Resta un punto pratico. Il tadalafil per l'IPB è in fascia C, cioè lo paga interamente il cittadino, mentre tamsulosina, alfuzosina, silodosina, terazosina e finasteride sono rimborsate dal Servizio sanitario. A parità di beneficio atteso, su una terapia che dura mesi la differenza pesa.

Ci sono farmaci comuni che peggiorano i sintomi?

Sì, e alcuni si comprano senza ricetta. Il manuale MSD, edizione italiana per professionisti, mette al primo posto del trattamento dell'IPB l'identificazione e l'eliminazione dei farmaci che contribuiscono al disturbo, citando come esempi anticolinergici, simpaticomimetici e oppioidi — prima ancora della terapia farmacologica vera e propria. Gli stessi gruppi compaiono fra le cause che possono scatenare una ritenzione urinaria acuta (MSD).

Un esempio verificabile lo dà un prodotto da banco molto noto per il raffreddore. Il foglio illustrativo di ACTIFED, che contiene pseudoefedrina come decongestionante e triprolidina come antistaminico, elenca fra le condizioni in cui il medicinale non va usato l'avere «una prostata con volume aumentato (ipertrofia prostatica, che causa problemi quali difficoltà ad urinare o bisogno di urinare spesso)» (foglio illustrativo, testo AIFA).

Prima di aggiungere una terapia, quindi, conviene togliere quello che rema contro. Portare al medico l'elenco completo di ciò che si prende, comprese le gocce nasali e gli sciroppi presi di testa propria, cambia spesso il quadro.

E gli integratori a base di erbe?

Sono un'altra categoria, con altre regole e altre prove. Il manuale MSD elenca i molti prodotti da banco complementari e alternativi proposti per l'iperplasia prostatica benigna e scrive che nessuno di essi, compresa la studiatissima Serenoa repens, ha dimostrato di essere più efficace del placebo. Utile saperlo prima di sostituire una terapia con un prodotto da scaffale, e utile conoscere anche l'altra faccia della questione. La Serenoa repens e la tamsulosina non hanno interazioni documentate, mentre l'associazione fra serenoa e finasteride o dutasteride non è raccomandata senza parlarne con il medico, perché agiscono sullo stesso enzima (Hello Pharmacist).

Sugli studi dell'estratto più venduto c'è una pagina a parte, che cosa si sa davvero della Serenoa repens. Le etichette dei prodotti in vendita in Italia, milligrammo per milligrammo, sono messe a confronto una accanto all'altra.

Che cosa fa questa pagina e che cosa non fa

Qui trovi che cosa contengono le schede tecniche autorizzate in Italia: meccanismo, dosi, tempi, effetti indesiderati dichiarati, classe di rimborso. Serve ad arrivare preparato alla visita e a capire il foglio illustrativo che hai in mano.

Qui non trovi una terapia su misura. La scelta della classe, della molecola e della dose dipende dal volume della prostata, dalla pressione, dagli altri farmaci in corso, dall'età e da che cosa dà più fastidio a te. Quella valutazione la fa un medico che ti visita, non un articolo. Se stai già prendendo qualcosa, non cambiarlo e non sospenderlo sulla base di questa pagina.

Perché non diciamo qual è il farmaco migliore

Perché la domanda «qual è il migliore» non ha una risposta clinica, cambia con il caso. Una prostata da 30 ml e una da 70 ml portano a scelte diverse; un uomo di 52 anni che tiene alla vita sessuale e uno di 78 che ha già avuto una ritenzione urinaria pesano gli stessi effetti in modo opposto.

E non pubblichiamo dosi personalizzate. Sono farmaci con ricetta, con controindicazioni vere — ipotensione ortostatica, insufficienza epatica grave, nitrati per il cuore — e chi promette una posologia via internet, senza sapere niente di chi legge, sta vendendo qualcosa. Noi mettiamo i numeri delle fonti e lasciamo la decisione dove deve stare.

Fonti utilizzate 15

  1. Scheda tecnica tamsulosina (Omnic 0,4 mg), testo AIFA riprodotto da Torrinomedica — https://www.torrinomedica.it/schede-farmaci/omnic/
  2. Scheda tecnica alfuzosina 10 mg, testo AIFA — https://www.torrinomedica.it/schede-farmaci/alfuzosina_mylan_generics/
  3. Scheda tecnica silodosina (Urorec 8 mg), testo AIFA — https://www.torrinomedica.it/schede-farmaci/urorec_8/
  4. Scheda tecnica terazosina (Terafluss), testo AIFA — https://www.torrinomedica.it/schede-farmaci/terafluss/
  5. Scheda tecnica finasteride 5 mg, testo AIFA — https://www.torrinomedica.it/schede-farmaci/finasteride-5-mg/
  6. Scheda tecnica finasteride 5 mg (Almus), blocco prezzo e mutuabilità, dati AIFA al 31/03/2026 — https://www.torrinomedica.it/schede-farmaci/finasteride_almus/
  7. Scheda tecnica tadalafil 5 mg (Telefil 5), testo AIFA — https://www.torrinomedica.it/schede-farmaci/telefil-5/
  8. Scheda tecnica dutasteride + tamsulosina (Combodart 0,5/0,4 mg), studio CombAT — https://www.torrinomedica.it/schede-farmaci/combodart_0_5mg_0_4mg/
  9. Giuliano F., BJU International 2006, alfa-bloccanti e funzione eiaculatoria — https://bjui-journals.onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/j.1464-410X.2006.06104.x
  10. Hellstrom WJ, Sikka SC, Journal of Urology 2006, PMID 16952675 — https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/16952675/
  11. Translational Andrology and Urology 2017, revisione su alfa-bloccanti ed eiaculazione — https://tau.amegroups.org/article/view/14174/html
  12. MSD Manuals, edizione italiana professionale, iperplasia prostatica benigna — https://msdmanuals.com/it-it/professionale/disturbi-genitourinari/malattie-benigne-della-prostata/iperplasia-prostatica-benigna
  13. ISSalute, ipertrofia prostatica benigna — https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/i/ipertrofia-prostatica-benigna
  14. Foglio illustrativo ACTIFED, testo AIFA — https://www.torrinomedica.it/foglietti-illustrativi/actifed-bugiardino-foglietto-illustrativo/
  15. Hello Pharmacist, interazione saw palmetto / finasteride — https://hellopharmacist.com/drug-supplement-interactions/drug-herbal/saw-palmetto-with-finasteride

Domande frequenti

In quanto tempo fa effetto la tamsulosina?

La scheda tecnica non indica un numero di giorni. Descrive un effetto sui sintomi di svuotamento e di riempimento che si mantiene nel tempo, mentre l'ISSalute definisce l'azione degli alfa-bloccanti rapida rispetto agli inibitori della 5-alfa-reduttasi, che invece si valutano in mesi. Se dopo alcune settimane non è cambiato nulla, è un'informazione da riportare al medico.

La tamsulosina fa diventare sterili?

No. L'effetto documentato è una riduzione del volume dell'eiaculato, in parte dei casi fino all'assenza di eiaculato, legato alla dose e reversibile alla sospensione. La scheda della silodosina parla esplicitamente di fertilità temporaneamente compromessa, con effetto reversibile entro pochi giorni dall'interruzione. Se stai cercando un figlio, è un punto da mettere sul tavolo prima di iniziare.

La finasteride si può prendere anche per i capelli?

La finasteride esiste in due dosaggi con due indicazioni diverse: 5 mg per l'iperplasia prostatica benigna, 1 mg per la caduta dei capelli. Chi prende quella da 1 mg e fa un PSA deve dirlo a chi legge il referto, perché anche a quel dosaggio il valore scende. Quanto scende e come si corregge il conto sta in PSA e farmaci che lo abbassano.

Posso comprare questi farmaci senza ricetta?

No. Tamsulosina, alfuzosina, terazosina, silodosina, finasteride, dutasteride e tadalafil sono tutti soggetti a ricetta medica ripetibile secondo i dati AIFA riportati nelle schede tecniche. I prodotti che si comprano liberamente online o in parafarmacia sono integratori, non questi principi attivi.

Devo prendere il farmaco per sempre?

Dipende dalla classe e dall'obiettivo. Gli alfa-bloccanti agiscono finché li prendi, e sospesi lasciano la muscolatura com'era prima. Gli inibitori della 5-alfa-reduttasi lavorano sul volume e sul rischio a distanza, con risultati misurati a quattro anni, quindi hanno senso come terapia lunga. La revisione periodica con il medico serve proprio a decidere se continuare.

Devo dire al chirurgo che prendo un alfa-bloccante?

Sì, e in particolare all'oculista prima di un intervento di cataratta o glaucoma, per il rischio di sindrome dell'iride a bandiera. Va detto anche se hai smesso da tempo, perché la scheda tecnica riporta casi comparsi dopo sospensioni lunghe.

Un integratore può sostituire questi farmaci?

Non secondo le fonti che abbiamo letto. Il manuale MSD scrive che nessun prodotto da banco complementare o alternativo, compresa la Serenoa repens, ha dimostrato di essere più efficace del placebo sull'IPB, mentre per finasteride e tadalafil esistono studi registrativi con numeri misurati. Sono due livelli di prova diversi. Se stai valutando un prodotto in farmacia, la cosa utile è leggere quanto principio attivo dichiara l'etichetta e parlarne con chi ti segue.

Gli integratori letti come si legge un foglio illustrativo →